Il pedaggio non lo paghi al noleggio, lo paghi alla strada
Quando ritiri un'auto da noi, il conto del noleggio e il conto dell'autostrada restano due cose separate. Noi ti diamo il veicolo, i documenti e le chiavi; il pedaggio lo incassa chi gestisce quel tratto di autostrada, e lo calcola sui chilometri che percorri tu. Per questo non esiste una tariffa di pedaggio da noleggio diversa da quella che pagherebbe la tua auto: cambia la targa, non il prezzo.
Detto questo, un'auto che non è tua introduce due complicazioni concrete che quasi nessuna guida affronta: il dispositivo di telepedaggio che tieni in casa non è utilizzabile così com'è, e se qualcosa va storto al casello il conto arriva all'intestatario del veicolo, cioè a noi. Vediamo tutto in ordine, con i numeri ufficiali.
Sistema chiuso e sistema aperto: perché a volte prendi il biglietto e a volte no
Sulla gran parte della rete italiana, A1 compresa, vale il sistema chiuso: all'ingresso ritiri un biglietto, all'uscita lo consegni e paghi in base alla distanza effettivamente percorsa. Su alcuni tratti vale invece il sistema aperto, dove il punto di ingresso non viene registrato e si paga una tariffa forfettaria alla barriera: niente biglietto, importo fisso.
La differenza conta per un motivo molto pratico: se perdi il biglietto del sistema chiuso, l'uscita non può sapere da dove sei entrato. Tienilo in un posto fisso, non nella tasca della giacca che poi finisce nel bagagliaio.
Quanto costa davvero: la formula ufficiale
Autostrade per l'Italia la spiega senza giri di parole: per ottenere l'importo da pagare si moltiplica la tariffa unitaria per i chilometri percorsi. A questo si aggiunge l'IVA al 22% e si applica l'arrotondamento ai 10 centesimi, con i decimali sotto i 5 centesimi che scendono e quelli da 5 centesimi in su che salgono.
La tariffa unitaria non è un numero unico. Dipende da tre cose: la classe del veicolo, il tipo di percorso (un tratto di montagna, pieno di viadotti e gallerie, costa più di uno di pianura) e la concessionaria che gestisce quel pezzo di rete. Con le tariffe in vigore dal 1° gennaio 2026 si va da 0,07869 euro al chilometro per la classe A in pianura fino a 0,22437 euro al chilometro per la classe 5 in montagna, IVA inclusa.
Tradotto in ordine di grandezza, usando la tariffa minima di classe A in pianura come pavimento:
| Chilometri percorsi | Importo minimo indicativo |
|---|---|
| 50 km | circa 3,90 euro |
| 100 km | circa 7,90 euro |
| 200 km | circa 15,70 euro |
Attenzione a come leggere questa tabella: è il minimo teorico, non un preventivo. Sul tuo percorso reale la tariffa unitaria sarà quasi sempre più alta, perché entrano in gioco tratti collinari e concessionarie diverse. L'importo esatto, porta per porta, lo trovi nel calcolo del pedaggio sul sito ufficiale, che è l'unica fonte che possiamo indicarti senza inventare cifre.
La classe di pedaggio dipende dall'altezza, non dalla cilindrata
Questo è il punto che sorprende di più chi noleggia. In autostrada non ti classificano in base a quanto è potente o grande il veicolo, ma in base a un parametro fisico rilevato al casello: l'altezza all'asse anteriore, con la soglia a 1,30 metri, e il numero di assi.
| Classe | Come viene definita |
|---|---|
| A | 2 assi, altezza all'asse anteriore inferiore o uguale a 1,30 m |
| B | 2 assi, altezza all'asse anteriore superiore a 1,30 m |
| 3 | veicoli e complessi a 3 assi |
| 4 | veicoli e complessi a 4 assi |
| 5 | veicoli e complessi a 5 o più assi |
Conseguenza diretta per chi noleggia da noi: una berlina, un SUV compatto e una citycar stanno tutte in classe A e pagano lo stesso al chilometro. Un furgone per il trasloco o un van alto, invece, superano la soglia al primo asse e finiscono in classe B: stessa strada, stessi chilometri, pedaggio più alto. Se stai confrontando due preventivi per un trasferimento lungo, questa differenza va messa nel conto insieme al carburante.
Un dettaglio che fa risparmiare arrabbiature: la sagoma viene rilevata al casello, quindi un portapacchi o un box da tetto montato può cambiare la lettura. Se devi caricare qualcosa sul tetto, parlane con noi al ritiro.
Il Telepass che hai a casa non è la soluzione che pensi
La domanda arriva quasi ogni settimana: posso portarmi il mio Telepass e appoggiarlo nell'auto a noleggio? La risposta onesta è no, e il motivo è contrattuale prima ancora che tecnico.
Il dispositivo è legato al contratto e alle targhe che hai dichiarato. A un dispositivo si possono associare al massimo due targhe, e con le formule Pay per use e Go by Telepass la targa collegata è una sola. Spostarlo su un altro veicolo non significa staccarlo dal parabrezza e riattaccarlo: significa fare un cambio targa, che si esegue dall'app, dall'area riservata del sito o in un punto fisico, e che richiede un documento di riconoscimento, la nuova targa e il DUC, cioè il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo.
Ed è qui che il discorso si chiude da solo: su un'auto a noleggio il DUC è intestato alla società proprietaria del veicolo, non a chi la guida per qualche giorno. Non è un documento che hai in tasca e non è una pratica che puoi avviare di tua iniziativa. Prima di dare per scontato il telepedaggio personale per il tuo viaggio, quindi, scrivici o chiamaci: ti diciamo come è attrezzato il veicolo che hai prenotato, così non ti trovi a decidere in corsia a trenta metri dalla sbarra.
Allora come si paga, in pratica
I canali di pagamento del pedaggio indicati dal gestore della rete sono cinque: telepedaggio, carte di credito e debito, Viacard prepagata, Telepass ricaricabile e contanti. Per chi viaggia su un'auto a noleggio la combinazione che non lascia sorprese è anche la più semplice: una carta in tasca e qualche moneta nel vano portaoggetti.
Due accortezze banali ma decisive. La prima: i cartelli sopra le piste dicono quali mezzi di pagamento accettano, e vanno letti prima di incanalarsi, perché quando sei in corsia non torni indietro. La seconda: le piste riservate al telepedaggio hanno la loro segnaletica gialla dedicata, e sono proprio quelle da evitare se non hai un dispositivo valido associato a quella targa.
Se qualcosa va storto al casello
Capita: sbarra che non si alza, carta rifiutata, biglietto smarrito, pista sbagliata. In questi casi non si forza e non si fa manovra: si usa il citofono della pista e si segue quello che dice l'operatore. Se il transito si chiude senza pagamento, viene emesso un rapporto di mancato pagamento.
Il rapporto si può saldare entro 15 giorni dalla data di emissione senza costi aggiuntivi. Oltre quel termine l'importo viene maggiorato degli oneri di accertamento previsti dall'articolo 176, comma 11-bis del Codice della Strada, e la posizione prosegue con il recupero del credito. Se l'importo ti sembra sbagliato perché il casello di ingresso non è stato registrato correttamente, esiste la procedura di autocertificazione del casello di entrata: le istruzioni aggiornate stanno nella pagina dedicata al mancato pagamento e nelle relative domande frequenti.
La regola d'oro quando l'auto è a noleggio: avvisaci subito, lo stesso giorno se puoi. Il rapporto non arriva a te, arriva a noi come intestatari del veicolo, e più tardi ce ne accorgiamo più la pratica si allunga per entrambi. Una telefonata appena succede chiude in pochi minuti una cosa che, lasciata correre, diventa una raccomandata tre mesi dopo.
La buona notizia locale: da Chiusi verso Perugia non si paga
Chi ritira da noi e punta verso l'Umbria ha un vantaggio che molti scoprono solo per caso. Il collegamento fra la A1 e Perugia è il raccordo autostradale Bettolle-Perugia (RA 6), gestito da ANAS: circa 58 chilometri di carreggiata autostradale classificata come autostrada senza pedaggio. Si imbocca a Bettolle, nel comune di Sinalunga, e corre fino alla periferia di Perugia.
Nel mezzo ci sono gli svincoli che servono quasi tutte le mete del Trasimeno e della Valdichiana: Foiano della Chiana, Cortona, Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Passignano, Magione, Corciano e le uscite perugine. In pratica una giornata al lago o una visita a Perugia partendo dalle nostre sedi si fa su strada a scorrimento veloce senza mettere mano al portafoglio ai caselli.
E per la Val d'Orcia l'autostrada spesso non serve
Vale la pena dirlo, anche se gioca contro l'idea che autostrada significhi sempre velocità. Le mete più richieste a chi noleggia qui, cioè Montepulciano, Pienza, Montalcino, Chianciano Terme e San Casciano dei Bagni, si raggiungono da Chiusi e da Città della Pieve su strade provinciali e regionali, senza un metro di autostrada e senza un centesimo di pedaggio. L'autostrada entra in gioco quando il viaggio si allunga davvero: Firenze, Roma, Bologna, oppure quando devi raggiungere o lasciare un aeroporto entro un orario preciso.
Un calcolo che conviene fare prima di partire: su una tratta breve il tempo risparmiato in autostrada è spesso di pochi minuti, mentre il paesaggio e la possibilità di fermarsi restano tutti sulla strada ordinaria. Non è romanticismo, è il motivo per cui molti nostri clienti tornano con il pieno quasi intatto e qualche foto in più.
Tre abitudini che tengono il pedaggio sotto controllo
Decidi il percorso la sera prima, non alla rotonda. Confrontare il tragitto autostradale con quello su statale ti dice in trenta secondi se quei chilometri a pagamento ti stanno comprando tempo vero o solo abitudine.
Scegli la pista guardando i cartelli, non la fila più corta. La corsia che scorre di più è quasi sempre quella del telepedaggio: se non hai un dispositivo valido su quella targa, è anche la corsia che ti costa un rapporto di mancato pagamento.
Conserva biglietto e ricevuta fino alla riconsegna. Occupano niente e sono l'unica prova rapida in caso di contestazione sull'importo o sul casello di ingresso. Vale lo stesso principio del controllo che fai al ritiro del veicolo: due minuti spesi subito, zero discussioni dopo.
Cosa puoi chiederci prima di partire
Siamo un noleggio locale fra Umbria e Toscana, con ritiro a Montepulciano, alla stazione di Chiusi e a Città della Pieve, e con la possibilità di riconsegnare il veicolo in una qualsiasi delle nostre sedi. Il supporto telefonico risponde tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:00 e, se il tuo treno o il tuo volo arriva fuori orario d'ufficio, il ritiro si organizza su appuntamento.
Prima di mettere in moto puoi chiederci come è equipaggiato il veicolo che hai prenotato, quale classe di pedaggio gli corrisponde e quale percorso ha senso per il tuo itinerario. Se stai ancora scegliendo il mezzo, guarda la flotta oppure vedi dove siamo; se invece il dubbio riguarda i metodi di pagamento del noleggio, abbiamo scritto una guida apposta su come noleggiare senza carta di credito.
Il pedaggio, alla fine, è la parte più prevedibile di un viaggio: una tariffa al chilometro e una classe che dipende dall'altezza del veicolo. L'unica variabile davvero imprevedibile è arrivare al casello senza sapere come si paga. A quella, prima di consegnarti le chiavi, pensiamo noi.
Foto di copertina: Pepozzo, Casello Campegine Terre di Canossa, Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0. Fonti dei dati: Autostrade per l'Italia (calcolo del pedaggio, classi di pedaggio, metodi di pagamento, mancato pagamento), Telepass, ANAS. Tariffe in vigore dal 1° gennaio 2026.


